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Decreto Sviluppo e Commercio

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Banda larga, istruzione, investimenti, internazionalizzazione e digitale: questi sono gli aspetti fondamentali sui quali si basa il decreto Sviluppo denominato Crescita 2.0.

Oggi vogliamo parlarvi di questa novità introdotta già da qualche tempo, ma diventata legge il 18 Ottobre 2012. Obiettivo principale del decreto sviluppo è quello di accompagnare l’Italia verso una consistente Crescita economica puntando su infrastrutture, settore digitale, incentivazione e sviluppo di nuove imprese, internazionalizzazione e interventi fiscali per agevolare la realizzazione di opere infrastrutturali in project financing e molto altro.

 

Vediamo nello specifico alcune tra le le macro aree di intervento:

Agenda digitale europea

Amministrazione digitale, pubblicazione dati e informazioni in formato aperto

Anagrafe unificata, censimento annuale della popolazione e Archivio delle strade

Pagamenti elettronici alle pubbliche amministrazioni

Assicurazioni, misure a favore della concorrenza e della tutela del consumatore

Banda larga e ultra larga

Beni e servizi, procedure digitali per l’acquisto

Biglietti di viaggio elettronici e sistemi di trasporto intelligente

Smart Communities

Consorzi per l’internazionalizzazione

Imprese start up innovative, riduzione degli oneri per l’avvio di impresa

Sportello unico per l’attrazione di investimenti esteri

Scuola, centri scolastici digitali e libri digitali

Università, fascicolo elettronico per gli studenti e semplificazione di procedure

Vogliamo portare l’attenzione su un punto in particolare: la nascita dei nuovi consorzi per l’internazionalizzazione. I nuovi consorzi hanno come obiettivo principale quello di diffondere a livello internazionale, prodotti e servizi delle piccole e medie imprese oltre a supportare la loro presenza nei mercati esteri puntando su forme di partnership con le imprese estere.

L’idea è quella di staccarsi dal solo atto di vendita (come nella precedente accezione) ma puntare su attività di importazione di materie prime e di semilavorati, sulla formazione specialistica per l’internazionalizzazione, su qualità, tutela e innovazione dei prodotti/servizi commercializzati nei mercati esteri, anche attraverso marchi in contitolarità o collettivi.

L’opportunità per gli operatori del commercio al dettaglio e all’ingrosso, è evidente e particolarmente favorevole, per quelle piccole e medie realtà imprenditoriali che operano solo a livello locale; uno stimolo ad aprirsi ai mercati esteri per esportare prodotti e servizi di qualità oltre ad un know how tipicamente artigianale.

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Author: Francesco Fascinato

Project Manager

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