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Condivisione di Database e Newsletter

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Giusto per far capire a tutti di cosa parliamo, un database (abbreviato in DB) è un’entità nella quale è possibile immagazzinare dei dati in modo strutturato e con la minima ripetizione possibile. Questi dati devono poter essere utilizzati dai programmi e da utenti differenti.

Ma qual’è la sua utilità?

Un database permette di mettere i dati a disposizione degli utenti per una consultazione, un inserimento o un aggiornamento, assicurandosi dei permessi di accesso di questi ultimi. Questo è sempre più utile considerato che i dati informatici sono sempre più numerosi.
Un database può essere locale, cioè utilizzabile su un terminale da un utente, oppure ripartito, ciò significa che le informazioni sono immagazzinate su terminali remoti e accessibili attraverso la rete.

Il vantaggio più grande dell’utilizzo di un database è la possibilità di poter essere consultato da più utenti contemporaneamente.

In questi ultimi anni sono sempre di più i punti vendita che, anche attraverso le carte fedeltà, stanno iniziando a tenere e ad aggiornare dei database con notizie riguardanti i loro clienti, notizie che vanno dal nominativo, all’età, alla professione, fino ad arrivare a informazioni che riguardano la loro spesa; quanto e cosa acquistano, con che frequenza, qual’è la loro spesa media, ecc.

In tal modo i commercianti possono proporre promozioni e vantaggi su misura del cliente, puntando alla fidelizzazione e ovviamente all’aumento di vendite e fatturato.

Detto questo, in un’organizzazione complessa come ad esempio una cooperativa di commercianti, dove ipoteticamente ogni punto vendita dovrebbe avere un database personalizzato, perché, eventualmente,  non condividerlo creando un unico grande database contente i dati degli acquirenti dei vari negozi?

Per quanto ci si renda conto che sono presenti categorie merceologiche tra loro molto diverse, potrebbe essere plausibile che, ad esempio, il cliente di un punto vendita di arredo casa abbia bisogno anche della vetrinistica.

Ecco che, con una newsletter comune, l’ipotetico acquirente scopre che nel giro di pochi metri può trovare l’una e anche l’altra categoria di cui necessita. Questo potrebbe essere un ottimo modo di aumentare le visite nei punti vendita, facendo in modo che il cliente di un magazzino, lo diventi anche di un altro di tutt’altra categoria.

La condivisione dei database non crea certo concorrenza, allarga semplicemente le vedute, aiuta il commercio e può diventare uno strumento strategico per tutti.

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