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Italiani e Multicanalità

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Come promesso dopo aver partecipato in diretta all’Osservatorio Multicanalità presso il Politecnico di Milano giovedi 13 dicembre, oggi dedichiamo un post ad un breve resoconto di quanto emerso.

I consumatori italiani sono sempre più social e più multimediali, internauti per aspirazione e necessità. Son, infatti, 27,8 milioni gli italiani sopra i 14 anni che rientrano nella definizione di consumatore multicanale, con un livello di penetrazione del 53%. La ricerca di quest’anno si è focalizzata proprio su questa parte della popolazione italiana suddividendola in 4 nuovi cluster:

Newbie: 5,3 milioni di nuovi utenti, soprattutto donne, molti over 55 che si avvicinano alla tecnologia.

Old style surfer: 7,7 milioni, soprattutto uomini, molti over 35, il cui approccio al web è “strumentale per rendere più efficiente il proprio processo di acquisto e per risparmiare tempo”.

Social shopper: 10,7 milioni, di cui 58% over 45. Più maturi e più ingaggiati nel processo d’acquisto, sempre alla ricerca della smart choice. Molto propensi a interagire con aziende e altri utenti, usano molto ecommerce.

Hyper reloaded: 7,6 milioni, 60% uomini, fascia di età centrale, soprattutto. Spendono molto, ma sono sempre alla ricerca della smart choice. Spiccata interazione con aziende e altri utenti, molto elevato uso ecommerce. Ma soprattutto molto ingaggiati dai device mobili nel processo di acquisto, perchè spesso fuori casa.

Simultaneità e complementarietà dei device sono ormai parole d’ordine. Un esempio concreto vede protagonisti i possessori di iPad: il 45% di loro fa shopping online mentre guarda la televisione. D’altra parte, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la pubblicità non è affatto in crisi. I trend salgono; sembra che comunicazione televisiva e su internet siano correlate, in sinergia. Quanto è più efficace una, lo è l’altra. In particolare, dei 18 milioni degli italiani che navigano in logica multitasking, il 33% dichiara di essere stato influenzato dai contenuti pubblicitari tv e il 36% dai programmi in onda. Il mix pubblicitario, per chi ha le risorse per farlo, ha ancora un peso notevole, quindi.

Ma al di là del media mix, in cui la quota di internet continua a crescere, avendo raggiunto già il 13,1% del totale degli investimenti pubblicitari, le imprese devono saper analizzare il comportamento multicanale del proprio target, progettando strategie multi-piattaforma, che soddisfino le sempre crescenti esigenze e i bisogni informativi dei cluster.

La sfida è appena iniziata, in particolare per le nostre aziende italiane. Soprattutto se guardiamo alla concorrenza e alle idee innovative – per alcuni addirittura “bislacche” – che vengono dall’America, dove Black friday e Cyber monday hanno spopolato quest’anno, con un boom di e-commerce. Ma non è tutto. Sentendosi sempre più minacciati, alcuni retailer fisici hanno cominciato a introdurre strategie innovative come quella del Price Matching: il prezzo online viene controllato dai clienti dai propri smartphone nei negozi fisici, dove se il prezzo è maggiore l’utente può richiedere al retailer l’adeguamento dello, ottenendolo!

Vogliamo essere così diversi dai noi nostri amici Americani?

Per approfondimenti potete visitare il sito www.multicanalita.it

 

 

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Author: Marco Baruffato

Content & Editor Manager

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