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Newsletter Aziendale in 5 Step!

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Fonte: cippest.it

Vuoi un grande pubblico? Dovrai misurarti con un grande palco e un grande palco significa anche più concorrenti, più lavoro e tempi più stretti!

Gestire una newsletter richiede tempo ed occorre valutare in modo completo destinatari, contenuti, scopo, periodicità prevista per l’invio. Un lettore tempestato di promozioni potrebbe vanificare i tuoi sforzi, cliccando sul tasto “Antispam” in meno di un secondo, bollandoti come invadente ed assillante.

Perché creare una newsletter?

Il vantaggio principale dell’utilizzo della newsletter sta nella fidelizzazione del lettore, garantita dall’offerta di un servizio diretto gratuito: aggiornamenti su nuovi prodotti, cataloghi, eventi. Inoltre, si otterrà un aumento delle visite al proprio sito grazie ai link contenuti nel testo. Il lettore si abitua al nome dell’azienda tramite un contatto umano con essa.

Andiamo quindi a scoprire le regole d’oro per un invio moderato e mirato delle newsletter, iniziando a chiederci perché dovremmo crearne una.

1) Individuare lo scopo: stabilire perché scrivere una newsletter è importante per dare un taglio a grafica e contenuti (ad esempio per aumentare i lettori di un blog sarà utile inserire gli ultimi articoli nel testo; per incrementare gli acquirenti dei propri prodotti, invece, è logico inserire i cataloghi aggiornati, le offerte, le ultime novità o i servizi esclusivi).

2) Fissare il target: chi leggerà la newsletter?

Se i destinatari sono i clienti diretti dell’azienda, lo scopo della newsletter sarà informativo e promozionale.

Se sono gli utenti di un sito web a doversi iscrivere spontaneamente all’email aziendale – e quindi si tratta di un pubblico indistinto con molti interessi diversi – è opportuno sondarne le preferenze con un piccolo form nella finestra di iscrizione.

Categorie particolari sono poi tecnici e addetti ai lavori: l’email aziendale avrà uno scopo informativo-dialogico sullo scambio di servizi e la divulgazione dei regolamenti aziendali.

Ricorda: l’invio della newsletter deve sempre essere autorizzato dai destinatari. La normativa italiana che disciplina il trattamento dei dati personali (Decreto legislativo 196/2003), consente l’invio di Newsletter solo se la persona dichiara di voler ricevere le informazioni a scopo commerciale-pubblicitario.

3) Ogni quanto inviarla: l’invio deve essere regolare, al bando invii casuali! La scadenza è strettamente legata al contenuto dell’email: in caso di newsletter promozionale, presentazione di nuovi prodotti, particolari offerte temporanee, l’invio va di pari passo con la promozione in atto (a nessuno piace un cliente furioso che rivendica il suo buono acquisto inviato due ore prima della scadenza…). Nel caso di email meramente informativa, è bene inviarle con regolarità, ricordando sempre di non intasare la casella del ricevente. In base al tipo di lettore l’email andrà inviata tenendo conto degli orari di attività al computer nella giornata e durante l’anno.

Se hai optato per un’email settimanale, meglio inviarla di martedì o mercoledì. Visto che per tutti è lunedì, anche il tuo lettore avrà poca voglia e concentrazione e gli sarà difficile scorrere un’email, preparata con scrupolo, senza gli “strascichi del week end che gli galleggiano davanti agli occhi”. D’altra parte con il sabato alle porte nessuno bada troppo alle email, quindi… invia di martedì o mercoledì!

4) Grafica: un impatto visivamente accattivante da grande effetto rendendo più diretta e spendibile la comunicazione, ma è necessario adattare la grafica a target e settore di riferimento. I colori e le immagini devono riferirsi al logo ed al settore in cui si opera (ricorda, nello spot delle merendine di pandispagna a striscioline marroni, cosa indossa il bambino? Indossa sempre una maglietta beige con strisce marroni!).

5) Contenuti – che cosa scrivere nella newsletter?

Anche questi aspetti seguono target e scopo dell’email. Quando scegli l’obbiettivo da raggiungere, puoi stabilire anche la tipologia della Newsletter: pubblicitaria, di informazione, dedicata ad un prodotto o all’azienda (raccontiamo la storia, le case history, le storie dei dipendenti ecc). Anche lo stile della comunicazione dipende dai destinatari: linguaggio formale o informale, ricercato o confidenziale. In base alla frequenza di invio deciderai, inoltre, il modo di trattare gli argomenti, se più o meno nel dettaglio. Una newsletter frequente, per esempio, dovrà contenere solo brevi spot, invece di articoli lunghi ed approfonditi.

Nessun dettaglio lasciato al caso!

Gli ultimi consigli…

Dopo un titolo accattivante, l’oggetto deve descrivere brevemente il contenuto della newsletter. Sembra inutile ricordarlo, ma la foga di comunicare può trarre in inganno chiunque: l’oggetto deve sempre corrispondere al contenuto dell’email rispondendo quindi alla domanda “Si parla di questo?”. In generale l’aspetto deve risultare pulito e chiaro. È bene che la testata contenga tutte le informazioni sulla singola newsletter: nome dell’azienda o del sito, numero, data.

“Bella newsletter, e ora chi contatto per ulteriori informazioni?” – penserà il tuo lettore.  Fondamentale, quindi, mettere ben in vista sempre i contatti diretti dell’azienda o della persona di riferimento (numeri ed email).

Allora… Buon commercio…. XL!

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