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Bye Bye Account Burger King!

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(ANSA) – WASHINGTON, 17 FEB – L’account su Twitter di Burger King (@burgerking) e’ stato nelle mani di alcuni hacker che si sono divertiti a cinguettare di tutto agli oltre 89mila follower di uno dei fast food più famosi al mondo. Hanno trasformato il logo, postando il simbolo di McDonald’s. Quindi hanno twittato che Burger King era stata comprata dalla casa della M gialla.
Poi hanno iniziato a postare altri messaggi pieni di insulti, offese, oscenità varie. Dopo mezz’ora fuori controllo l’account è stato chiuso.

Ma questo non è stato un evento isolato.

Giorni fa, circa 250mila americani, utenti del famoso social network Twitter, si sono visti recapitare un’e-mail nella quale li si avvertiva del fatto che il loro account era stato violato da hacker che hanno potuto rubare dati tra cui: nome utente, indirizzi di posta elettronica, identificativi di sessione e password criptate. Buona parte degli utenti rubati sono iscritti al sito prima del 2007.

Bob Lord, il responsabile per la sicurezza di Twitter : «Non è un attacco di dilettanti – ha detto il direttore della sicurezza di Twitter di base in California Bob Lord – pensiamo che non si tratti di un incidente isolato». «Gli hacker – ha aggiunto – sono estremamente avanzati e pensiamo che altre aziende e istituzioni siano stati presi di mira recentemente nello stesso modo».

Questo attacco sarebbe quindi stato programmato e organizzato da veri e propri professionisti, gli stessi che forse, mesi fa, hanno attaccato  New York Times e Washington Post.

La breccia nella sicurezza è uno dei più gravi problemi che affligge Twitter, che conta 200 milioni di utenti attivi. Twitter ha recentemente avvisato i propri utenti che le proprie password sono state rubate, e gli ha consigliato di cambiarle praticamente tutte, visto che molti di noi utilizzano le stesse se non LA stessa password per praticamente ogni account online e non, compresi i conti bancari. C’è inoltre un rischio che tutta la rete di Twitter possa esser stata in qualche modo compromessa, e che quindi le informazioni rubate possano non essere solo le password.

Bob Lord,ha inoltre dichiarato: “Incoraggiamo gli utenti a trovare nuove password, più sicure, su Twitter e sul web in generale. Assicuratevi di usare password sicure, da almeno 10 caratteri, mixati tra lettere maiuscole, minuscole, numeri e simboli”.

Attraverso il proprio blog poi, Twitter ha dichiarato che non si è trattato di un attacco di amatori e che non si crede tutto ciò sia relativo ad un incidente isolato. “Gli hackers che ci hanno attaccati utilizzavano delle tecniche estremamente avanzate, e riteniamo che molte organizzazioni siano state attaccate in modo simile, di recente”.

Ma come può succedere tutto ciò?

Uno dei metodi più usati dagli hacker per rubare account  è l’installazione, di nascosto, di un keylogger sul PC della vittima. I keylogger sono dei programmini invisibili che registrano tutte le frasi e le parole digitate sulla tastiera del computer su dei file di testo (log) che poi possono essere consultati facilmente dai malintenzionati per recuperare  i dati di accesso ai social network.

La minaccia può venire sia dall’interno che dall’esterno. Infatti, i keylogger possono essere controllati da remoto, ovvero tramite Internet, da persone che non hanno un accesso fisico al computer oppure conservare tutti i dati sul PC senza avere accessi esterni. In questo caso, il malintenzionato di turno è da identificarsi in un amico o un parente dispettoso il quale ha avuto il tempo di usare il computer in prima persona e installare il keylogger.

Per rubare un account non bisogna essere per forza degli hacker super-esperti, basta avere la giusta dose di scaltrezza e fortuna. A chi, infatti, non capita di accedere a Facebook da un computer pubblico (in un albergo, in una libreria, in una scuola, ecc.)? E’ proprio in questi frangenti che si possono ricevere spiacevoli sorprese.

Può succedere che si dimentichi di effettuare la disconnessione prima di abbandonare la postazione con il computer pubblico e, in questi casi, ci vuole un attimo affinché un altro utilizzatore del PC approfitti della situazione per rubare l’account dell’utente “sbadato”.

Insomma, sicuramente una brutta notizia per tutti gli utenti del celebre social network sparsi per il mondo. Facciamo sempre attenzione alle nostre password, utilizziamone di varie e complesse, ma soprattutto, facciamo attenzione a quello che decidiamo di condividere con il mondo.

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