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Spotify: Spot For The Music!

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RUBRICA “SCENARI SOCIAL” di Otino La Palombara

11.000.000 di brani ascoltati dagli utenti in una settimana.

Sono questi i risultati sbalorditivi che ha prodotto in così poco tempo Spotify, il software nato in Svezia nel 2008 che è stato lanciato in Italia, Portogallo e Polonia a febbraio.

Il programma permette l’ascolto in streaming on demand dei più famosi brani del momento con un occhio anche ai successi del passato.

I punti di forza che hanno portato alla ribalta Spotify sono stati sicuramente: la possibilità di ascoltare i nostri cantanti preferiti – persino interi album – in piena legalità e la creazione di playlist.

In più, per stare al passo con i tempi e venir incontro al target di riferimento (i giovani), è stata data la possibilità di utilizzare il programma anche tramite le piattaforme social, integrandolo perfettamente con gli strumenti che questi mettono a disposizione, come la condivisione di contenuti di ogni tipo con i nostri amici presenti nei nostri profili Facebook,Twitter e Tumblr, che hanno quindi sicuramente rappresentato un volano fondamentale per ottenere questi eccellenti risultati fin da subito.

A parer mio il programma funzionerà molto da un punto di vista social, ma allo stesso tempo credo non avrà un impatto economico altrettanto positivo per la discografia fisica, a causa dei costi elevati dei prodotti discografici che sono il vero ostacolo alla legalità ed alla  ripresa del settore.

Lo staff di Spotify ovviamente per non essere da meno alla concorrenza ha creato delle app anche per smartphone,tablet e pc in modo da poter farne uso ovunque vi troviate.

Per utilizzare il programma è necessario registrarsi sul suo sito (utilizzando anche il profilo Facebook) e decidere con quale dei tre tipi di profili utilizzarlo: gratuito(solo per i pc),Unlimited(4,99/mese privo di pubblicità sempre per pc) ed il Premium (9,99€/mese per tutti i dispositivi online ed offline).

Ad autorizzare la condivisione dei brani hanno aderito le più importanti major discografiche (EMI, Sony Music,Universal Music e Warner) ma anche etichette indipendenti come Sugar, Pirames International e Made in Etaly.

Ma non finisce qui, perchè le grandi aziende non sono rimaste impassibili di fronte al grande successo di Spotify; tant’è che grandi nomi come Alfa Romeo, Amaretto di Saronno, Beck’s, Red Bull e Puma hanno aperto le porte a collaborazioni con il nuovo colosso social musicale. Fra queste, il noto gruppo Ford in occasione del Mobile World Conference 2013 ha annunciato la partnership  con  Spotify che verrà introdotto all’interno del nuovo Suv compatto della casa automobilistica di Detroit, la Ford Eco port, presentata al pubblico al Salone di Ginevra.

Tale connubio è stato reso possibile attraverso la tecnologia Ford Sync che sfrutta la piattaforma AppLink che permetterà ai possessori di questa macchina (per ora solo negli USA, come al solito!) di poter ascoltare i propri brani preferiti anche alla guida.

Come sempre, in seconda battuta, a breve anche noi Europei potremmo usufruire di questo nuovo optional che Ford ha messo a disposizione dei suoi clienti.

Quindi che dire…… viva la condivisione digitale!…. ora pensiamo al next stop, ovvero la condivisone della digital culture a partire dalla scuola pubblica….voi che dite?

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