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Io Vendo Social e Tu?

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Negli ultimi anni, con l’avvento delle nuove tecnologie ma non solo, abbiamo tutti cambiato il nostro modo di pensare e di vivere l’acquisto e di conseguenza la vendita.

Se ci viene in mente di comprare qualcosa, automaticamente prima di andare per negozi, perdendo spesso molto tempo, la prima cosa che ci viene in mente di fare è accendere il Pc e cercare in rete quello che ci interessa.

Ecco che quindi deve modificarsi anche il comportamento dei venditori e di tutti coloro che operano nel settore commerciale, che evidentemente dovranno adattarsi alle nuove esigenze, essere presenti nel web per non perdere l’occasione di farsi trovare dai consumatori e stare al passo con i tempi.

Questi sono alcuni dati sull’Italia:

-23,8 milioni gli italiani online (incremento del 13,9% rispetto a 2009).
- 10 milioni navigano su internet dal cellulare.
-19,8 milioni utilizzano almeno uno dei tanti Social Network esistenti.
- I social network più popolari: Facebook, conosciuto dal 61,6% degli italiani,
YouTube (60,9%), MySpace (31,8%).
- 16,590 milioni su Facebook (500 milioni nel mondo).
- In media, 15 minuti al giorno su YouTube.
-Circa 300 mila su Twitter (106 milioni nel mondo).

Cosa c’è alla base del cambiamento? Possiamo riassumere tutto in uno schema che chiameremo le “4C“:

  • Cambiamento Tecnologico: infrastruttura di connessione e sviluppo di nuove tecnologie, web 2.0, nuovi canali virtuali, ampia diffusione dei social media e degli User Generated Content -UGC- ;
  • Condivisione: l’esperienza che si vive va condivisa, attraverso il passaparola che resta un mezzo molto efficace e le Community che proliferano;
  • Concentrazione: si ha un rapporto di lavoro continuativo, il mondo è accessibile e c’è maggior accessibilità al mercato;
  • Consumazione dell’esperienza: ricerca di prodotti sempre più personalizzati e tematici, ricerca di autenticità.

Ci si potrebbe chiedere perchè il business si sia sviluppato così nei Social Media e la risposta è molto semplice.

Innanzitutto si possono avere conversazioni in tempo reale (tramite canali diversi con risposte immediate), inoltre le persone hanno fiducia degli altri (la sincerità è la componente principale) e alla gente piace essere coinvolta (invitando amici, colleghi, famiglie, ecc.). Attraverso i Social si può comunicare qualsiasi tipo di prodotti & Servizi (360° feedback / interazione simultanea / fonti illimitate di informazioni) e tutti sono diventati esperti; spesso e sempre di più, le aziende sono meno esperte dei clienti.

Sono efficaci anche perchè danno rapidità, semplicità e costi contenuti, un feedback immediato che diminuisce il rischio del fallimento (Prodotti & Servizi possono essere innovati e testati prima del lancio sul mercato) e infine nuove modalità di interazione e di conversazione (un modo libero e aperto).

Ma i Social Media sono solo uno dei tanti strumenti usati da venditori dei nostri giorni. Un altro strumento molto efficace è l’uso dello Storytelling, che significa raccontare storie influenzanti ed è una vera e propria metodologia e disciplina usata nelle imprese, nella politica, nell’economia per promuovere idee, valori e prodotti!

Seth Godin, guru del marketing e scrittore di grandissimo successo afferma che “la chiave per essere un buon marketer è quella di raccontare storie che si diffondono, creare prodotti rimarchevoli, vivere il racconto, essere costante e tenere duro!“.

Ai prodotti ci pensano le compagnie di network marketing. I venditori  e gli esperti di marketing devono pensare ai racconti perché  i racconti hanno un potere grandissimo: alzano il livello del’attenzione e rendono più ricettivi quando si ascolta. Non ci si ricorda mai delle definizioni e delle teorie, ma ci ricordiamo sempre delle storie che ci hanno colpito.

Perchè funziona? Perchè possiamo relazionarci a quella situazione, immaginandoci come potrebbe funzionare per noi. Nella vendita dei prodotti e nel commercio in genere, lo storytelling è indispensabile.

Parlare dei dettagli del prodotto non avrà mai lo stesso effetto che avrà un racconto riguardo a come un cliente ha usato quel prodotto e come la sua situazione di vita è cambiata, a come quel prodotto è nato! Non sono i prodotti ad essere comprati, ma la storia che essi possiedono.

Le esperienze di vita sono sempre più persuasive che i fatti, i grafici o le statistiche. Più si è capaci di descrivere qualcosa che è successo, utilizzando tutti i sensi, rendendo l’immagine chiarissima, più si sarà persuasivi.

Ovviamente bisogna essere sinceri e non mentire. E’ indispensabile ricordare che questo business è un investimento per il futuro e il futuro successo dipende dalle persone con cui si ha a che fare. Se si mente, prima o poi se ne pagano le conseguenze!

E tu… Hai una storia da raccontare?

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