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Mai Più Casalinghe Disperate!

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RUBRICA “LA BOTTEGA DELLE IDEE” di Serena Evola

Siete ragazzi giovani che vivono da poco per conto proprio? Avete sudato tanto per avere la vostra indipendenza ma sudate ancora di più per capire come fare al meglio le faccende di casa? Bene questo post è tutto per voi!! Infatti com’è nostro uso fare, in questa rubrica di CommercioXL, vi parleremo di abbigliamento e tessuti, ma stavolta in una “veste” un po’ diversa… in quella, per così dire, “casalinga”. Questo perché possiate avere qualche informazione utile, mantenendo così la vostra integrità senza dover chiedere alla mamma e senza ridurvi a “Desperate Housewives”.

Partiamo da un principio generale per il quale, come tutti sappiamo, i tessuti possono essere fatti di fibre naturali e fibre artificiali. Fra quelle artificiali troviamo quelle sintetiche che, esplose negli anni ’40, hanno la caratteristica di conferire al tessuto leggerezza e resistenza, non assorbono l’umidità, non si restringono né tanto meno si stropicciano. Essendo molto elastiche, solitamente vengono usate per costumi da bagno o abbigliamento sportivo. Per questi capi è indicato un lavaggio a mano con acqua tiepida, mentre per la stiratura è necessario usare il ferro a bassa temperatura.

Parlando di quelle naturali, che si suddivisiono tra fibre animali e vegetali, ci soffermeremo su quelle più comuni come il cotone, il lino e la seta.

Il cotone

Fibra vegetale composta per il 95% di cellulosa; per tale motivo si presenta leggero e morbido ma anche assorbente. Non si rovina ma essendo poco elastico si può strappare, quindi va maneggiato e lavato con cura, in lavatrice a 60 gradi. Per i capi colorati è consigliabile una temperatura minore, inoltre è da tener presente che lavaggi frequenti e l’esposizione al sole possono scolorire il tessuto.

Per quanto riguarda la stiratura, il consiglio più importante è quello di passare i capi scuri prima sul rovescio e poi sul dritto, solo così avrete davvero un buon risultato.

Il Lino

Composto di cellulosa per il 70%, viene spesso mescolato con altre fibre per ottenerne un aspetto migliore. Il migliore è quello che arriva da nazioni come la Francia, l’Olanda e il Belgio, che ne detengono il marchio di qualità. Tra le sue caratteristiche principali c’è quella di essere estremamente traspirante consentendo alla pelle di respirare, ma allo stesso tempo con un’alta percentuale di assorbimento dell’umidità.

L’abbigliamento in lino si lava a 60 gradi e per i colorati si consigliano sempre temperature inferiori; i bianchi si stirano da umidi, col ferro ben caldo (anche a vapore), mentre quelli scuri vanno passati solo sul rovescio.

La Seta

A differenza delle altre due fibre naturali, non è vegetale ma animale, prodotta infatti dal baco. Questa riflette la luce con estrema bellezza e assorbe con facilità le tinture in ogni loro sfumatura, mettendole in risalto. La più pregiate tra quelle elencate è anche quella più delicata, infatti la seta si macchia con il sudore e dev’essere lavata a secco con acqua tiepida; anche la stiratura deve avvenire a temperature non troppo elevate per evitare che il tessuto di rovini.

Allora tutto chiaro? Questa era solo la prima lezione targata CommercioXL! Torneremo presto a darvi altri consigli e ricordatevi… Desperate housewives si nasce, casalinghe e casalinghi indipendenti si diventa!

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2 Comments

  1. Ottimo articolo, ne faro’ un punto di riferimento, chissa’ che quanto letto non possa aiutare anche me.

  2. Non mi capita mai di fare commenti sui blog che leggo, ma in questo caso faccio un’eccezione, perche’ il blog merita davvero e voglio scriverlo a chiare lettere.

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