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Twitter analytics per tutti!

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RUBRICA “SCENARI SOCIAL” di Otino La Palombara

Ebbene sì….. qualche settimana fa il micro blog più famoso del mondo ha deciso di aprire le porte degli analytics ai suoi utenti (per ora solo negli USA o tweet in inglese), che potranno accederci direttamente dal proprio profilo andando nella sezione Adv Twitter o dalla sezione Twitter analytics.

Una volta entrati basta cliccare in alto a sinistra su “Analytics” e vi troverete davanti la Timeline activity dove potrete monitorare l’andamento dei Vostri Ads scoprendo le menzioni ricevute, quanti follower ed unfollowing avete collezionato.

Per quando riguarda invece i tweet si potrà controllare quanti retweet, risposte e repliche (ad es.quanti click ha ricevuto un link contenuto in un tweet ) hanno ricevuto i nostri cinguettii, avendo così la possibilità di confrontare e stilare una classifica di quelli che hanno destato maggior e minor interesse.

E proprio per non farci mancare nulla Dick Costolo, Ceo di Twitter, ci dà la possibilità di visionare gli interessi, il genere e la locazione dei nostri Followers in modo da dare alle aziende un quadro più approfondito del proprio target di riferimento e di scaricare tutti questi dati in un file CSV , per un periodo di riferimento di max 90 giorni o 500 tweet.

 

Facendo qualche passo indietro quest’apertura di Twitter è stata solo la fase finale di un processo iniziato con i Promoted Tweets e Promoted Trends dove era già possibile utilizzare questi strumenti.

Il tutto a detta dei “più” del settore per un semplice motivo: iniziare a monetizzare questa grande mole di dati che il micro blog più famoso al mondo produce quotidianamente.

Ora care aziende dopo l’uscita dell’ hashtag targato Facebook non resta che utilizzare una parola che noi markettari amiamo tanto ovvero “Sinergia” creando un vero e proprio “incubatore social” dove si convoglieranno tutti i dati e seguire tutte le campagne social, dalla nascita al successo (almeno si spera) del Vostro brand in modo da poter cambiare in corso d’opera le strategie e, perchè no, visto che ora Facebook e Twitter utilizzano entrambi gli hashtag, creare una strategia social “unica”.

Come al solito l’Italia sarà un po’ fanalino di coda in questo processo, ma intanto che ne pensate voi? Siete pronti a rispondere al mutamento del “piccolo social cinguettante”?

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