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Crashtag per i #Guerrieri di Enel…

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Dopo i nostri articoli sul Caso Barilla non potevamo non riservare attenzione anche ad un altro #bigfail venuto a galla.  Protagonista questa volta Enel, che ha incentrato la sua ultima pubblicità su una storytelling 2.0 dal titolo “#Guerrieri” con lo scopo di far raccontare agli utenti le battaglie vinte nella vita di tutti i giorni.

Il contest poi prevedeva la selezione dei 100 tweet con più follower e la premiazione con una bicicletta elettrica per i cinque utenti che raccontavano la storia più bella a detta della giuria.

Il tutto facilitato dalla presenza tra i  top trend di twitter di questo ormai famoso crashtag.

Facendo un analisi più approfondita del caso Enel bisogna sicuramente partire dall’aspetto teorico di una  storytelling .Per avere dei buoni risultati, bisogna aver ben chiaro quale messaggio far arrivare al cliente con un finale che trasmetta positività.

Ed è proprio da quest’ultima parola che nascono le perplessità sull’efficacia e sull’esito di questa campagna pubblicitaria sia a detta degli esperti del settore sia dagli stessi utenti, che hanno criticato aspramente l’utilizzo di questa parola visto che va a toccare un argomento sociale che non ha bisogno di ulteriori proclami per di più per usi commerciali.

La protesta si è sviluppata maggiormente su Twitter proprio con il crashtag #guerrieri, per cui si sono registrate dall’inizio della campagna  ben 9mila mention tra cui: Stefano Epifani - docente di Social Media Management presso la Sapienza di Roma – che reputa “una leggerezza dell’Enel il non aver considerato la forza del web sopratutto quando c’è bisogno di criticare l’operato di un’azienda che ha una velocità di condivisione maggiore tra i social network rispetto ad un apprezzamento“.

Dello stesso avviso Paolo IabichinoResponsabile creativo di Ogilivy- che nel suo articolo sottolinea anche l’importanza di questo #bigfail per le campagne che le agenzie pubblicitarie faranno in futuro in modo da non andare a toccare determinati “argomenti sensibili” della società odierna.

Quindi care aziende come recita un famosissimo slogan: “Prevenire è meglio che curare“….anche perchè la maggior parte delle volte la cura potrebbe risultare tardiva…occhio! ;)

Voi che ne pensate di questo crashtag?

 

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