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Relazioni Online e Cyber Bullismo

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 RUBRICA “QUI SI FA CULTURAXL” di Alessandra Mignone

 

 

 

 

Nessuna osservazione della società odierna può sottrarsi allo studio del rapporto dell’uomo con la tecnologia e, se con la diffusione di internet era chiaramente prevedibile una maggiore democratizzazione delle conoscenze, forse non è stato compreso da subito che anche il nostro modo di relazionarci sarebbe cambiato attraverso la rete. Tra i più influenti sociologi del mondo il polacco Zygmunt Bauman ha chiaramente delineato la correlazione tra la fragilità dei rapporti umani e l’uso dei social network, ed ha consegnato le sue riflessioni alla collettività in numerosi libri dal linguaggio semplice e fruibile.

Mentre le nostre relazioni reali continuano ad essere impegnative e ricche di confronti, le relazioni nei social network sembrano estremamente semplici e del tutto controllabili: è facile entrare in contatto con centinaia di persone senza sforzi. Inoltre, tendiamo ad accumulare contatti di persone simili a noi evitando qualunque diversità a priori nutrendoci così di un costante senso di sicurezza, protezione e conforto. Alla facilità di creazione del rapporto, però, corrisponde la facilità della sua distruzione. Nel momento in cui un contatto diventa scomodo, è sufficiente cliccare “Elimina” e l’inganno generale di un rapporto prevedibile e sicuro è smascherato dalla precarietà dello stesso rapporto. Ogni rapporto può  essere interrotto in ogni momento senza giustificazione.

Come impatta tutto questo sui più giovani? Quanto il loro bisogno di identificazione, appartenenza e affetto incide sulla ricerca di relazioni online?

Il fenomeno certamente più preoccupante in questo senso è il cyber bullismo, ovvero i comportamenti aggressivi o intimidatori attraverso internet. I recenti suicidi di giovanissimi perseguiti in rete mostrano scenari inquietanti che non possono passare inosservati. Una ricerca di questi mesi condotta de Save the Children mostra che il 72% dei ragazzi italiani intervistati considera il cyber bullismo come la minaccia più pericolosa della nostra era. Il 55% lo considera più pericoloso della droga, il 44% più rischioso che subire molestie da un adulto, il 24% più pericoloso di contrarre una malattia sessualmente trasmissibile.

I motivi per cui i ragazzi vengono presi di mira su internet dai coetanei sono per lo più l’orientamento sessuale, le caratteristiche fisiche, l’aspetto timido o poco sveglio, o, per una ragazza, l’essere considerata brutta. I ragazzi, inoltre considerano molto più dolorosa la persecuzione in internet rispetto a quella reale perché non ci sono limiti a ciò che si può fare, nulla può controllare la diffusione di una foto su migliaia di pagine internet.

Oltre alla volontà di riflettere sull’evoluzione dei nostri rapporti sotto lo sguardo della rete, vogliamo chiudere con qualche semplice consiglio per accompagnare i più piccoli in un utilizzo sano di internet: collocare il computer fisso in soggiorno, o in un luogo visibile a tutti in casa; permettere ai bambini un uso temporalmente limitato del computer ogni giorno; raccomandare di non condividere mai informazioni personali come indirizzo e numero di telefono; utilizzare il Parental Control sul pc di casa.

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