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Condivisione: la “non-rivoluzione” di Facebook

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Epic fail di Facebook o semplice test? Erano le 10 dell’8 gennaio 2014  i tecnici di Facebook introducevano delle nuove funzioni all’interno della propria piattaforma che andranno a sostituire i due “pulsanti” per antonomasia di Facebook ovvero i pluricliccati “Condividi” e “Mi Piace” per usarne altri come “Simpatizza“, “Ripubblica“, “Divulga“, “Diffondi“, “Pubblica tu” e “Fai circolare“.

Tale cambiamento a sentire l’intervista rilasciata da un tecnico di Palo Alto al Huffington Post doveva portare all’introduzione di un nuovo algoritmo all’interno della piattaforma con lo scopo di ottimizzare i contenuti postati sulla piattaforma e permetterà di riconoscere automaticamente la tipologia del post al quale gli verrà assegnato una di queste nuove funzioni in modo da stimolare l’interazione tra gli utenti in base alle loro necessità ed in ottica business diffondere il più possibile il brand delle aziende.

Condividi, Ripubblica, Pubblica Tu… Test o Epic Fail di Facebook?

Tali novità erano iniziate come esperimento nella versione desktop mentre negli smartphone era ancora presente il tasto “Condividi“… ma il bello doveva ancora venire tant’è che fin da subito iniziarono le prime contestazioni e parodie dal popolo del web… l’epic fail di Facebook era molto vicino!

Le critiche sono iniziate proprio dall’antagonista per eccezione della grande F ovvero Twitter visto che questi pulsanti erano già presenti da tempo sulla propria piattaforma.

Addentrandoci invece nella protesta abbiamo visto che è stata presa di mira sopratutto il significato di queste nuove funzioni,ad esempio: “Divulga” è stato considerato più un termine “scientifico”, “Diffondi” e “Pubblica tu” sono stati visti da alcuni utenti come termini che potrebbero essere interpretati diversamente a livello giuridico nel caso il post parli di argomenti sensibili fino ad arrivare a “Circolare” che sono stati visti dagli utenti più come un indicazione stradale di un vigile urbano… che un pulsante social.

Quindi come ogni cambiamento radicale come abbiamo visto può riscuotere successo cosi come dopo solo 24 ore l’azienda è costretta a fare un passo indietro… era solo un test o un epic fail di Facebook?

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