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Nasce il Made in Italy 2.0 Targato Google

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Nasce Made in Italy: eccellenze in digitale

Con lo scopo di digitalizzare l’economia sia delle più prestigiose aziende artigianali ed agroalimentari che delle pmi italiane, Google ha deciso di dare una mano per il rilancio del Made in Italy attraverso tre iniziative diverse fra loro con il progetto: “Made in Italy: eccellenze in digitale”.
A darne notizia ci aveva pensato già nell’ottobre scorso il suo presidente esecutivo Eric Schimdt in un convegno svoltosi a Roma.

Successivamente, sempre nella capitale, il 21 gennaio scorso c’era stata la presentazione del progetto ed in contemporanea sono state spiegate le funzioni dei tre strumenti: il primo di questi è il portale Made in Italy all’interno del Google Culture Institute dove saranno presenti 100 vetrine digitali per raccontare e pubblicizzare, attraverso filmati, immagini e documenti storici, alcuni tra i prodotti di spicco del sistema agroalimentare ed artigianale italiano, partendo dal Grana Padano al Prosciutto di Parma, per poi passare dalle calzature di Fermo alla cartapesta di Lecce .

La decisione d’investire sul sistema Italia è dettata dall‘aumento - del 12% solo nel 2013 – delle ricerche su Google che riguardavano  i prodotti marchiati Made in Italy.

Tra le categorie  più ricercate c’è la moda, mentre turismo e agroalimentare hanno fatto registrare la crescita più significativa.

A dare più valore a questo progetto sono state le dichiarazioni rilasciate da Carlo D’Asaro Biondo, 49 anni, presidente Sud e Est Europa, Medio Oriente e Africa di Google che dichiara: «Un progetto in grado di portare grande valore aggiunto al Paese: l’export è una leva fondamentale per uscire dalla crisi».

Altra iniziativa di questo progetto è Eccellenze in digitale che è stata realizzata in collaborazione con il Ministero delle politiche agricole, Unioncamere, la Fondazione Symbola e l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Dove le pmi italiane attraverso dei corsi avranno la possibilità di approcciarsi al web e sfruttare la sua potenza per allargare il proprio mercato e sopratutto veder aumentare il proprio fatturato.

Questa iniziativa è stata realizzata dal momento che solo il 13% fa e-commerce mentre quelle già presenti nel web hanno registrato nel 2013 un aumento del fatturato del 1,2% nonostante la crisi.

Ultima iniziativa è stata quella di istituire 20 borse di studio per giovani “digitalizzatori” che per 6 mesi affiancheranno delle pmi per renderle digitali e rafforzare la presenza del Made in Italy nel web. Tale progetto potrebbe rappresentare sicuramente  un volano per il rilancio dell’economia italiana ma credo tale svolta diventi  fattiva solo se prima verrà snellito il sistema dall’interno, ossia sfoltendo la burocrazia per la creazione d’impresa, alleggerendo la pressione fiscale sulle aziende, dando spazio ai giovani meritevoli e investendo sull’innovazione.

Non siete d’accordo con me?

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