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5 Consigli per Cercare Lavoro. Guida

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La ricerca di lavoro è sempre un argomento scivoloso, fitto di insidie e luoghi comuni. E’ bene ricordare innanzi tutto che non esistono soluzioni pratiche buone per tutti ma un atteggiamento di fondo adatto a chiunque sia in cerca di lavoro forse c’è…

In questo mondo frenetico dove l’offerta di lavoro fatica ad incontrarsi con la domanda, l’angoscia di cercare lavoro e non riuscire a trovarlo, può giocare brutti scherzi e portarci alla deriva senza un obiettivo ben preciso da perseguire, senza un piano di azioni da seguire e probabilmente senza alcun risultato all’orizzonte.

E’ necessario soffermarsi un momento e riflettere prima di agire per controllare la paura e pianificare azioni efficaci. Per raggiungere l’obiettivo e penetrare un mondo lavorativo così confuso, scarso di risorse, caratterizzato da una sempre maggior debolezza contrattuale del lavoratore, è fondamentale lavorare su se stessi.

1) Chi sono e cosa so fare. Domande importantissime alle quali rispondere nel modo più concreto possibile. Immaginate di spiegare queste cose a chi non vi conosce e non sa nulla della vostra storia: trovate termini semplici e competenze concrete. Una presentazione comprensibile contiene esempi di attività svolte spiegate senza termini tecnici e concetti vaghi.

Questo vi aiuterà ad inquadrare un vostro personale profilo professionale, servirà a scremare le offerte di lavoro che non vi interessano ed aiuterà chi vi seleziona ad avere un quadro semplice e completo della vostra biografia.

Già formati o alla ricerca del primo impiego, un corso professionale è sempre una carta vincente per acquisire o aggiornare competenze pratiche. Esistono moltissimi corsi di formazione professionale totalmente gratuiti di diversa durata e per le professioni più impensabili messi a disposizione da province e regioni, informatevi!

2) Rimanere fedeli a se stessi.
Siate consapevoli del fatto che oggi le aziende non hanno tempo e risorse da investire nella formazione, sono quindi alla ricerca di persone più vicine possibili al ruolo che andranno a svolgere. Nei casi estremi le aziende ricercano risorse già formate, autonome e che non faccia domande cretine sul loro lavoro, persone su cui si possa contare. Fate ciò che siete capaci di fare. Avere anche una sola esperienza lavorativa in questo senso è un vantaggio quando si ricerca un impiego nello stesso ambito.

Rimanere coerenti e cercare esperienza simile alle altre è necessario anche agli occhi di chi vi seleziona. Siate onesti e mettetevi nei sui panni: nessuno vorrebbe assumere un pizzaiolo che è disponibile a qualunque impiego. Se cercate qualunque tipo di lavoro comunicate che non siete realmente interessati a nessun lavoro in particolare, che il vostro solo obiettivo è la paga, che non avete un’abilità specifica. Identificatevi col ruolo cercato e spendete un profilo professionale chiaro, conciso, con abilità pratiche. Allenatevi a sintetizzare il vostro ruolo in una sola parola, come IMPIEGATO, OPERAIO, COMMESSO, CARPENTIERE. Nelle lettere di presentazione, al telefono, nelle email, non identificate il vostro ruolo con qualcosa di vago che non si afferra: dire di essere stati “addetti all’intermediazione logistica nelle acquisizioni aziendali” non significa niente, non si capisce, non viene ricordato. Dire di aver fatto “l’impiegato presso l’ufficio acquisti”, invece ha senso e chi vi ascolta comprende al volo il vostro ritratto professionale.

Non abbiate paura di bruciarvi opportunità lavorative ricercando una sola figura lavorativa: potete aggiungere nella lettera di presentazione che sono valutabili ruoli diversi da quello ricercato; si può spiegare a voce che, dato il vostro interessamento all’azienda, siete disponibili ad esperienze diverse. In ogni caso chi vi seleziona saprà proporvi altri impieghi se esistono possibilità aperte.

Se siete neolaureati o neodiplomati puntate sugli studi fatti, precisate di aver affrontato materie nell’ambito del lavoro ricercato, estrapolate competenze dagli argomenti di studio, illustrate eventuali stage curricolari svolti. Economia aziendale, lingue straniere, contabilità, sono materie utilissime nel lavoro e che sono previste da moltissimi corsi di studio.

Il fenomeno dell’eccessiva diversità delle esperienze lavorative è diventato così importante nei tempi recenti da aver preso il nome di “Boundaryless careers” negli studi sociologici.

3) Senso critico: osservate il settore delle aziende che potrebbero assumervi. Cercate di avere più informazioni possibili sulle aziende in quel campo nella vostra zona: come si finanziano, se si tratta di piccole imprese o medio-grandi, se il prodotto che propongono è vincente sul mercato, come si stanno comportando le aziende più importanti del settore.

Se le grandi imprese di un certo ambito, per esempio, stanno delocalizzando la produzione freneticamente, è probabile che anche le più piccole avranno difficoltà. Non è una buona mossa cercare lavoro presso un’azienda che si destreggia in un settore in piena crisi!

Tenete a mente che il selezionatore tenta in ogni modo di avere informazioni sui candidati andando anche a ricercare informazioni personali. Non si tratta di slealtà ma di ricerca di certezze. Fate altrettanto, interrogate la Camera di commercio, chiedete ai vostri amici, non affidatevi ad aziende che hanno avuto problemi con la giustizia, imprese con i conti in perdita, o che hanno alle spalle troppi fallimenti e miracolose acquisizioni… Valutate se vi conviene davvero cercare un posto in una certa azienda.

4) Una strategia per ogni lavoro: posto che ogni mondo lavorativo ha le sue peculiarità, è assurdo pensare di cercare un lavoro da falegname come si cercherebbe un lavoro da impiegato. Studiare il profilo del datore di lavoro è utile anche per saperlo intercettare quali strumenti utilizzerà quando cercherà personale. Chi si offre come lavoratore quindi deve saper sfruttare quegli stessi canali, evitando di perdere tempo con strumenti che quel datore non utilizzerà mai.

Forse il gestore di un bar o un artigiano sarà più propenso a pubblicare l’annuncio di ricerca di personale sul giornale locale piuttosto che su siti di annunci professionali. Conoscere il mondo di chi può assumervi è utile anche a questo.

Se siete all’inizio della vostra ricerca, tentate tutte le strade possibili per la ricerca di lavoro: annunci su internet, sul giornale, presso le Agenzie per il lavoro, i centri per l’impiego, Enti formativi e uffici pubblici per lavoro e tirocinio, siti aziendali… col tempo utilizzerete sempre meno gli strumenti che si inefficaci al particolare profilo di lavoro che cercate.

4) Mai assumere un atteggiamento negativo o polemico. Lamentarsi di quanto è dura stare a casa senza stipendio durante un colloquio di lavoro è una pessima mossa, a nessuno piace sentire lagne. Non parlate male di ex datori di lavoro o ex colleghi: se parlate male del vostro ex capo, probabilmente lo farete anche di quello che sta per assumervi.

5) Un obiettivo solo, ma flessibile da adattare gradualmente alle condizioni esterne e alle scelte che siete disposti a fare.

 

E voi avete qualche altro consiglio da darci o seguite anche altri spunti?

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