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Zuckerberg contro Obama sulla Privacy

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“Operazione Turbine”. Zuckerberg contro Obama sulla Privacy

Operazione Turbine vi dice qualcosa? Ebbene potrebbe non dirvi nulla ma quest’inchiesta messa in atto dall’NSA(agenzia per la sicurezza americana) con la collaborazione dei colleghi britannici del Gchq, passerà sicuramente alla storia e vi spiegherò subito il perchè.

Quest’operazione è stata così rilevante che ha suscitato pochi giorni fa la reazione del fondatore di Facebook, Zuckerberg, che chiamando al telefono il presidente Obama ha espresso la sua “frustrazione” per quello che sta subendo il web da qualche anno a questa parte in termini di privacy.

Tale reazione è scaturita sia perchè dal 2010 in maniera più fattiva l’agenzia americana e britannica attraverso falsi profili Facebook s’è introdotta in migliaia di pc nel mondo, colpendo involontariamente anche moltissimi profili Facebook; sia per le ultime rivelazioni del giornalista Gleen Greenwald (in base alle informazioni ricevute da Snowden) che scrive per il The Guardian e si occupa da tempo dello scandalo Datagate.

Il contenuto della chiamata di Zuckerberg è davvero di rilievo: “Il governo degli Stati Uniti dovrebbe essere il paladino di Internet, non una minaccia – ha detto – dev’essere più trasparente su ciò che sta facendo altrimenti le persone penseranno il peggio.”

“Mentre il mondo diventa più complesso e aumentano i conflitti tra governi – ha aggiunto Zuckerberg la fiducia nei confronti della Rete è più importante che mai. Internet è il nostro spazio condiviso, ci aiuta a connetterci, diffonde opportunità. Ci permette di imparare. Ci dà voce. Ci rende più forti e più sicuri insieme. Ma dobbiamo mantenerlo sicuro”.

Tali dichiarazioni hanno avuto ragion d’essere sopratutto dopo quelle di Edward Snowden alla Comunità Europea e al  SXSW di Austin, oltre a quelle rilasciate da Julian Assange che, partecipando anche lui al festival texano, ha messo in dubbio la sicurezza dei dati nel web.

Ed è proprio sulla privacy che Zuckerberg, parlando con il presidente Obama, ha dichiarato: “Quindi tocca a noi – tutti noi – costruire la rete che vogliamo. Insieme possiamo costruire uno spazio più grande ed importante rispetto a qualsiasi altra cosa al mondo, ma anche più sicuro e protetto. Mi impegno perché questo accada, e potete contare su Facebook che farà la sua parte.”

Ora la domanda è: sarà stato così convincente Zuckerberg a far invertire la rotta dell’amministrazione americana?

A quanto pare sì visto che è notizia di poche ore fa che il governo americano non avrà più l’esclusiva sul controllo dei “domini”.

Voi che ne pensate sulla sicurezza dei dati nel web? Cosa e dove si potrebbe migliorare?

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