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Book Nomination

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Dalla casa più spiata alla home di facebook: le book nomination

Eccoci qua a parlare di uno degli argomenti più attuali per gli internauti.

Gli appassionati di social da un po’ di tempo a questa parte, navigando tra le bacheche degli amici, sicuramente avranno notato il nuovo gioco che sta spopolando in rete: stiamo parlando delle book nomination. Partendo dal principio generale della regola base del grande fratello, si nominano delle persone invitandole a postare un estratto di un libro che si è apprezzato particolarmente o che si desidera far scoprire agli altri.

Questa catena sta, e aggiungo per fortuna, sostituendo l’onda delle Necknomination: filmarsi mentre si beve un cicchetto era diventato il divertimento dei giovanissimi, un divertimento esasperato e a dir poco pericoloso. Come abbiamo più volte ribadito anche parlando di altri argomenti, i social se usati in maniera scorretta possono diventare dei veri e propri “tritacarne” e questa sorta di gara “a chi beve di più”, promossa in modalità pubblica e virale, acquisisce una valenza diversa da quello che può essere uno scherzo fatto con gli amici nel bar sotto casa. Dare spazio a un messaggio così diseducativo ha portato addirittura alla morte di parecchi ragazzi in tutto il mondo ed è stato solo dopo simili epiloghi, che se n’è capita la reale gravità.

Questo fenomeno è stato per il momento arginato dando ispirazione a qualcosa di molto più culturale e costruttivo.  Inutile sottolineare quanto la scrittura e la poesia siano lontane da un gioco alcolico ma se si può trovare un’affinità, è forse quella di non cadere nella brutta figura. Già perché chi viene nominato se non è un grande lettore, può trovarsi in difficoltà ed è per questo che spesso si cercano stralci di libri da internet pur di dimostrare la propria conoscenza. Ovviamente questo può far sorridere ma se ci si riflette, porta comunque le persone a migliorarsi piuttosto che a distruggersi.

Sono però venuta da poco a conoscenza di varianti che citano: “Se non non lo fai mi compri il libro” e di professori che indignati ricordavano ai propri allievi quanto sia preziosa e rappresentativa di libertà l’arte della scrittura. Ora, partendo dal presupposto che un gioco è tale perché è un divertimento, le regole che lo caratterizzano non devono diventare minacce per i partecipanti perché, anche in questo caso, la bellezza da cui ha avuto vita può diventare qualcosa di forviante e poco piacevole.

I giochi virali come abbiamo potuto vedere, in casi estremi possono diventare mortali e se decidiamo di imbatterci in qualcosa di sano non diventiamone schiavi ma FACCIAMO IN MODO CHE UN GIOCO RIMANGA SOLO UN GIOCO!!!

Con questo consiglio vi lascio con un sonetto di Shackspeare a me molto caro, nominando ognuno di voi a trovare nei libri una fonte d’ispirazione da regalare ai vostri amici!

Non sia mai ch’io ponga impedimenti all’unione di anime fedeli;
Amore non e’ Amore se muta quando scopre un mutamento o tende a svanire quando l’altro s’allontana.
Oh no! Amo…re e’ un faro sempre fisso che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;

e’ la stella-guida di ogni sperduta barca, il cui valore e’ sconosciuto, benche’ nota la distanza.

Amore non e’ soggetto al Tempo,
pur se rosee labbra e gote dovran cadere sotto la sua curva lama;
Amore non muta in poche ore o settimane,
ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio:
se questo e’ errore e mi sara’ provato, Io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato.

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