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La storia di Padova in papiri di laurea

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Un viaggio tra papiri di laurea per scoprire la storia di Padova.

Conosciamo l‘origine del papiro di laurea?

Sono sicura che la maggior parte di chi leggerà questo articolo risponderà NO! Io stessa ho dato questa risposta.

Sappiamo solo che è una tradizione, legata molto al nostro territorio, alla quale tutti noi “poveri laureati” dobbiamo inginocchiarci.

Per rispondere alla mia domanda, è iniziata a Padova, il 5 aprile scorso e proseguirà fino al 27 luglio la mostra “Patavina Libertas – I papiri di laurea dell’Università di Padova”,  presso il Centro culturale Altinate San Gaetano (in via Altinate 71).

L’iniziativa, promossa e organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, dall’Università di Padova e Gruppo icat, agenzia di comunicazione e marketing, è nata nel 2009 con un’attività di  catalogazione e digitalizzazione di papiri di laurea, a partire dal XVII secolo fino ad arrivare ai giorni nostri. La mostra racconterà questa tradizione goliardica tipica dell’Ateneo patavino, inaspettatamente antica e ricca di dettagli significativi, in grado di raccontare la storia di Padova e delle personalità importanti che ne hanno segnato le vicende.

L’esposizione propone 130 papiri, selezionati fra i quasi 16.000 presenti nell’archivio digitale realizzato per l’evento, e copre 200 anni di storia: dalle antiche epigrafi di laurea del 1787 fino ai più recenti documenti del 1987. La storia dei papiri scorre, infatti, parallelamente a quella dell’Università e della città di Padova, e propone un viaggio tra le fastosissime epigrafi di laurea seicentesche e i primi papiri con satire e caricature, facendo così conoscere giovani laureati divenuti poi personaggi illustri e artisti di fama.

Fra i soggetti dei papiri spiccano, inoltre, figure importanti della cultura e della società civile italiana: il famoso linguista Niccolò Tommaseo, Guido Carli futuro governatore della Banca d’Italia, Cesare Musatti pioniere della psicoanalisi in Italia, il ministro Guido Gonella, l’editore Ugo Mursia e il sociologo, scrittore e giornalista Sabino Acquaviva. Il papiro, inoltre, è la chiave di accesso attraverso cui poter entrare nella storia di Padova, della sua università, del movimento goliardico. Ma l’itinerario della mostra offre anche l’opportunità di seguire l’evoluzione degli stili grafici, lo sviluppo degli stilemi illustrativi nei quali si riflettono alcuni elementi della storia d’Italia e dei suoi movimenti artistici.

Tappe dell’itinerario della mostra saranno anche il Palazzo del Bo e il Caffè Pedrocchi, due simboli della vita universitaria patavina.

La collezione dei papiri costituisce un prezioso e consistente patrimonio documentario, composto da circa 16.000 papiri appartenenti alla Cedam, alla Biblioteca Civica e a collezioni private.  La collezione raccoglie papiri per un periodo compreso tra il XVII secolo e la fine del Novecento.

Una tale consistenza di materiale e le caratteristiche proprie del papiro di laurea consentono di esaminare una notevole varietà di fenomeni culturali e sociali: dai modi espressivi dell’epoca, all’appartenenza sociale degli studenti, dalle vicende storiche tradotte in satira sferzante, al rapporto con le arti grafiche e visive in senso lato.

Attraverso l’esposizione di questi fogli spesso ironici e pungenti, come lo sono tuttora del resto, che venivano e vengono affissi sui muri del Bo per annunciare i nuovi laureati, la mostra si propone di rappresentare uno spaccato di  costume e di satira, ma anche di storia e di cultura in quattro secoli di vita universitaria in uno dei più celebri atenei italiani. Il materiale è vario ed eterogeneo, ma con un comune filo conduttore: quello di celebrare il momento della laurea, con forme espressive che hanno subito sostanziali variazioni nel corso degli anni. Il percorso della mostra è stato pensato per raccontare la tradizione del papiro quale particolarità padovana. Il papiro viene dunque inteso come mezzo attraverso il quale leggere, da un altro punto di vista, la storia di Padova e dei suoi studenti.

In occasione della mostra il Settore Attività Culturali del Comune di Padova, assieme all’Associazione ArteperArte della dott.ssa Giulia Sbrignadello, (www.arteperarte.alterivista.org)  organizza visite guidate e laboratori didattici rivolti alle famiglie e alle scuole Primarie, Secondarie e agli Istituti Superiori. Dopo una breve visita alla mostra saranno proposte delle attività specifiche per ogni fascia d’età che porteranno gli alunni a esplorare il mondo dei papiri di laurea: una realtà così vicina a noi ma allo stesso tempo così poco conosciuta. I ragazzi scopriranno, infatti, che le caricature e i testi in rima celano molto di più di una simpatica e divertente celebrazione del laureando.

Visto che la mia laurea si avvicina, farò un giretto per prepararmi psicologicamente!

Concludo infine con informazioni pratiche:

la mostra è aperta da martedì a domenica 10:00-13:00 / 15:00-19:00, chiuso il lunedì.

Costo ingresso: 5€ biglietto intero – 3€ biglietto ridotto – 2€ biglietto speciale scuole.

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