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Elezioni Europee e Social: Vince lo Scetticismo!

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Elezioni Europee e Social Media: quando lo scetticismo vince…

In questo fine settimana si andrà al voto per le europee e vista la rilevanza di queste elezioni politiche si sono registrati dei dati davvero interessanti dai social media che definerei insoliti ed in controtendenza rispetto alle precedenti votazioni.

Come primo dato, si è notato un’assenza quantitativamente bassa nel web dei candidati,basta osservare Gov Faces , il portale virtuale per far incontrare euro-parlamentari e cittadini dove solo 400 su 766 dei parlamentari uscenti hanno attivato un account.

A suggello di questo strana campagna elettorale, qualche giorno fa si è svolto in TV un dibattito in eurovisione tra i candidati alla presidenza del parlamento europeo – Martin Schulz (Pse), Jean-Claude Juncker (Ppe), Guy Verhofstadt (Alde), Ska Keller (Verdi) e Alexis Tsipras (Sinistra Europea) - dove anche qui si sono registrati risultati anomali tant’è che secondo un’analisi svolta da voices from blogs il candidato che ha ricevuto maggior consensi  nei social network è stato  il liberale Verhostafdt che con le sue dichiarazioni ha ottenuto il 37,1% di gradimento seguito dal verde Keller con il 25,7% mentre i rappresentanti dei partiti più importanti hanno raccolto con Schultz l’11,9% e Juncker solo l’8,1%.

Venendo ai post generati dagli utenti durante la diretta TV si sono registrati 13 mila post (su Twitter e non solo)da parte del popolo italiano che è stata preceduta per numero di post da: Spagna,Francia e Grecia.

Nei mesi che hanno preceduto queste elezione europee ( marzo-aprile)  Voices from the blogs in collaborazione con la rivista EAST Global Geopolitics   hanno analizzato circa 3 milioni di post il tema più discusso è la convenienza o  meno a far parte dell’Ue per uscire dalla crisi economica.

Tant’è che gli italani con il 33,2% di sentiment positivo insieme alla Francia con il 32,3% risultano essere gli Stati più critici verso la Comunità Europea rispetto ad una media degli altri Stati che è del 38,6%.

Sui singoli temi quelli che hanno ricevuto maggior consenso tra i cittadini europei sono risultati: la costituzione dell’Unione Bancaria che è stata costituita per dare supporto alle banche nazionali ed in tono minore l’interesse dell’UE verso le politiche per l’occupazione.

Mentre si sono registrate forte critiche sopratutto dal popolo italiano sui temi di austerity e ruolo della moneta unica.

Proprio su quest’ultimo tema si nota il maggior divario tra l’Italia e gli altri Stati Europei ovvero il 27,8% contro il 35,6%.

Quindi stando a questi dati sicuramente potrebbero esserci delle sorprese quando si andrà allo spoglio delle schede elettorali che speriamo possa dare all’economia europea una spinta per riprendersi le posizioni perse nel mercato globale.

Voi che ne pensate?

 

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