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Pinibook e la Notizia è una Bufala!

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La nuova moda della notizia bufala grazie a Pinibook

Da qualche tempo nella Home dei nostri profili Facebook stiamo  notando delle notizie strane che hanno come protagonisti i nostri amici. Del tipo compagni di squadra che fino a giorni fa giocavano in serie minori acquistati da una squadra di serie A?…Beh…benvenuti su Pinibook-il generatore della notizia bufala.

Ebbene attraverso questo nuovo portale tutti gli utenti di Facebook e Twitter possono decidere l’utente da colpire, creare la notizia e condividerla sulla piattaforma che preferiscono.

Ora però veniamo alle dolenti note, perchè come voi sapete una volta che la notizia viene lanciata nei social network, basta poco a “farla diventare veritiera”.

Visto che la maggior parte degli utenti al massimo leggono le prime dieci righe di una notizia, tendono a cascare nella rete della bufala, credendo sia una notizia vera e  la condividono con i loro amici generando buzz.

 Senza pensare, però, al danno che potrebbe causare una simile diffusione di un “semplice” scherzo fatto ad un amico.

Naturalmente gli inventori di Pinibook hanno pensato a questo problema tant’è  che  nell’apposito link “termini e condizioni”, troverete scritto che:”Tutti i falsi articoli vengono archiviati nel database, ma possono essere rimossi con una “apposita richiesta” fatta ai gestori del sito”.

Inoltre Pinibook tiene a precisare che è l’utente che crea la falsa notizia ad essere responsabile di quanto inserito e consapevole che si tratti di uno scherzo. Soprattutto, l’utente garantisce che il materiale non dovrà essere lesivo, quindi è vietato trasmettere commenti e foto il cui contenuto è diffamatorio, ingiurioso, lesivo della privacy o comunque illecito.

Nel caso però l’utente preso di mira si senta offeso può attuare una serie di azioni nei confronti dell’autore in base alla gravità della notizia.

Partendo dalla segnalazione a Facebook della notizia ingiuriosa (all’amministratore del gruppo se la notizia è presente in un gruppo in modo da far eliminare il post) oppure,  se il  post è stato condiviso su una bacheca di un profilo bisogna cliccare su “non desidero vedere questo contenuto”.

In questo caso Facebook  indagherà sulle motivazioni che hanno portato a questa operazione e scoprendo che il post non rappresenta spam o di scarso interesse si risale all’origine lesiva del link mettendo fine alla notizia bufala. Ovviamente nei casi più gravi dove la notizia è stata presa involontariamente anche da testate giornalistiche generando cosi ulteriore danno, l’utente può procedere ad una denuncia per diffamazione secondo l’art.595 del codice penale (in assenza dell’offeso) o ingiuria (in presenza dell’offeso).

Ora visto che Pinibook risulta essere un’arma a doppio taglio…un consiglio…avvertite prima il vostro amico della notizia bufala cosi almeno riderà anche lui. No? ;)

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