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Ice Bucket Challenge. Moda o Beneficenza?

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Ice Bucket Challenge. Moda o Beneficenza?

Eccoci qua cari lettori, a parlare anche noi di un fenomeno mediatico che continua a far parlare… “Ice Bucket Challenge” o per chi ne sapesse poco, le volgarmente dette “secchiate d’acqua gelate”. Per scelta redazionale prima di parlarne abbiamo fatto passare un po’ di tempo viste le reazioni che di giorno in giorno si scatenavano e le prospettive che di continuo andavano cambiando, rispetto a quella che è diventata una vera e propria mania virale.

Prima di approfondire la parte superficiale della questione, mi piacerebbe ricordare che questa iniziativa serve a sensibilizzare le persone sulla SLA a cui finora non si è trovata ancora una cura ed è questo il motivo per cui è importante sostenere la ricerca. In America con questa strategia si è arrivati a raccogliere qualcosa come 95 milioni di dollari, mentre da noi, a un certo punto, nonostante le buone intenzioni è diventato quasi più importante trovare la polemica e alimentarla, arrivando a mettere addirittura in secondo piano lo scopo principale della causa.

Il primo motivo (e forse anche quello meno insulso) di cui si è molto parlato, è stato lo spreco d’acqua…Ora per quanto possa essere “nobile” questa protesta la trovo un pochino ipocrita dal momento che bisognerebbe vedere quante delle persone che hanno accennato a questo problema, stiano così attenti a centellinare ogni goccia d’acqua in casa propria e forse, ogni tanto, sarebbe bene essere informati sul perché è stata fatta una scelta di questo tipo prima di criticarla. L’acqua ghiacciata serve infatti a far provare la sensazione di blocco e d’asfissia con il quale chi è affetto da questa malattia convive quotidianamente e che i nostri giocatori vip provano solo per qualche attimo.

Detto ciò l’Ice Game si è esteso comunque a macchia d’olio sui social network di tutti i nostri volti noti ed è riuscito a scatenare una serie di rivalità su Stars e starlette che hanno partecipato. Molti sono i vip che hanno rinunciato alla secchiata d’acqua preferendo far vedere un bonifico bancario per dare dimostrazione effettiva d’aver compiuto la benedetta beneficenza. Primo tra tutti ad aprire la polemica Kledi Kladiu che ha accusato alcuni suoi colleghi di usare questo sistema essenzialmente per farsi pubblicità e non per operare in modo concreto. Vorrei non commentare più di tanto la posizione del ballerino e di chi come lui la pensa in questo modo, perché  evidentemente non hanno afferrato il motivo ideologico di questa catena ovvero la sensibilizzazione. Che venga fatta da personaggi del calibro di Celentano o da personaggi emergenti dovrebbe contare poco; uno fra tutti si può citare il giovane Francesco Sole sconosciuto ai più ma non al popolo dei social che, dopo essere stato nominato da Maria De Filippi, ha rifatto nuovamente la sua personale “Post-it Bucket Challenge” trascinando con lui un sacco di ragazzi creando quindi una specie di flash mob che forse è valso più di qualsiasi cifra lui abbia versato.

Vittima del meccanismo “Donate invece di farvi vedere” è stata anche Luciana Littizzetto accusata di aver sventolato 100 euro nel suo video, somma da molti ritenuta irrisoria per i cache’ che spesso ottiene per le sue apparizioni. Anche qui molti non sanno che il gesto dell’attrice derivava esclusivamente dalle regole del gioco: chi si versa l’acqua dovrebbe donare almeno 10 euro chi rinuncia 100 quindi a conti fatti dovremmo forse iniziare a essere più consapevoli del fatto che l’importante è che si raccolgano fondi.

E’ bello però poter anche dire che ci sono stati personaggi dello spettacolo che hanno colto appieno lo spirito dell’iniziativa coinvolgendone anche le autorità politiche competenti fino ad arrivare al Presidente del consiglio Matteo Renzi che spiazzando un po’ tutti ha accetto la sfida. Dopo aver ringraziato Jovanotti, Fiorello e Facchinetti ha spiegato quanto lui stesso sia legato alla causa nominando un medico di Arezzo nonché suo amico che si occupa proprio di persone affette da questa malattia e in seguito tutte le testate giornalistiche che tanto si sono date da fare per parlare di questa vicenda a mio avviso nel modo sbagliato.

Tralasciando le critiche più o meno rilevanti credo che sia stato bello vedere attraverso l’ICE BUCKET CHALLENGE  la disponibilità l’unione e la voglia di far qualcosa che noi italiani abbiamo in certe occasioni e sarebbe ancora più bello imparare ad apprezzarci e non a distruggerci.

Il 21 settembre è stata la giornata nazionale sulla Sla e vi lascio di seguito il link dove potete contribuire con una vostra offerta http://aisla.it/ perché come è stato detto da qualcuno il poco di tutti può fare tanto!

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