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Ecco Fluentify! Intervista a Giacomo Moiso

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Conosciamo Fluentify intervista a Giacomo Moiso…

E` ormai già da qualche mese che sul web è salita alla ribalta Fluentify… una Startup tutta italiana nata a Parigi da Giacomo Moiso ed Andrea Passadori, che con la collaborazione di altri due ragazzi italiani: Claudio Bosco, grafico di 23 anni, e Matteo Avalle, 26enne sviluppatore, hanno creato una piattaforma online con lo scopo di far migliorare agli utenti il proprio inglese attraverso una videochat con un tutor madrelingua, vista la grande considerazione che questa lingua  ha tra le aziende del globo per entrare nel mondo del lavoro.

Ma conosciamo meglio le ragioni del successo di Fluentify con uno dei suoi fondatori Giacomo Moiso.

Quando è nata Fluentify?

Fluentify è nata a Londra nel Maggio 2013, abbiamo costituito la società online, con £15. Dopo aver partecipato ad un programma di accelerazione chiamato Accelerator Academy abbiamo iniziato a cercare un investitore interessato al nostro team, prodotto e mercato.

Dopo quanto si sono registrati i primi consensi?

A pochi mesi dal lancio la piattaforma ha suscitato l’interesse di clienti ed investitori, assicurandosi un investimento seed di 280.000 sterline da parte di Stefano Marsaglia (Executive Chairman di Mediobanca).

Come mai nascono cosi tante Startup a Londra?

Londra, oggi è una tra le città migliori al mondo per avviare un progetto ad alto contenuto tecnologico, offre opportunità e servizi difficilmente reperibili altrove. Il mercato dei capitali venture è sviluppato, lo Stato ha saputo semplificare la burocrazia e incentivare gli investimenti in startup da parte di investitori non professionisti (privati con patrimoni importanti o redditi molto elevati), offrendo incentivi fiscali competitivi.

Come mai poi la scelta in controtendenza d’investire in Italia?

Ad Aprile 2014 Fluentify ha deciso di investire in Italia creando un hub di sviluppo per assumere talenti italiani. Gli sviluppatori software italiani sono tra i più capaci al mondo. Spesso posizioni di prestigio nelle grandi aziende tech (Google, Amazon, Apple, ecc.) sono ricoperte da italiani emigrati negli Stati Uniti. Fluentify creando una presenza stabile su Torino, prevede di assumete fino a 20 talenti italiani nei prossimi mesi. I ragazzi di Fluentify sono convinti di una cosa: “La differenza tra una startup di successo e una che fallisce sono le persone. Per questo abbiamo deciso di investire in Italia, per coinvolgere i migliori talenti delle nostre università”.

Hai qualche novità da rivelarci?

Si abbiamo da poco lanciato un nuovo servizio dedicato alle aziende, in modo da farci conoscere anche in questo settore, che  sicuramente può riservaci delle belle  soddisfazioni sia professionali che economiche.

Qualche numero sul successo di Fluentify?

Oggi Fluentify conta più di 13.000 iscritti, 80 tutor madrelingua, 12 dipendenti, una sede a Londra e un centro di sviluppo a Torino e ha già ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali.

Che dire… per un idea nata con soli 15£ non male no?

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