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Industria Italiana della Moda +5,5% nel 2015

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Vi riportiamo un articolo direttamente da Fashion Magazine che ci segnala l’andamento fino ad ora e previsto relativo all’industria italiana della moda.

Il quadro generale
I consuntivi ancora non la registrano, ma si respira un aria di svolta nella congiuntura dell’industria italiana della moda. Secondo i dati pubblicati da CNMI-Camera Nazionale della Moda Italiana nell’indagine “Fashion Economic Trends”, il deciso movimento al ribasso del cambio dell’euro, avviato nel secondo semestre del 2014, ma che ha accelerato nel primo trimestre del 2015, dà una nuova spinta all’export, primo motore della moda italiana.

Il 2014 si è chiuso con una crescita leggermente inferiore alle attese (+3%), con il quarto trimestre (+1,3%) frenato dalla stagnazione dei prezzi, molto deboli anche nel primo trimestre 2015, e dalla brusca frenata dei comparti tessili.


Le vendite al dettaglio di moda in Italia sono state negative nel 2014 (-1%), in linea con il generale trend dei consumi. Nei principali mercati esteri le vendite al dettaglio hanno invece ripreso a crescere nel 2014, solo in Giappone permangono incertezze, mentre in Cina si sfiora ancora il +10%.

Il fattore di cambiamento che fa del 2015 un anno di svolta è il cambio dell’euro, che (al 15 aprile) era scambiato con 1,06 dollari, il livello più basso dal gennaio 2003. Solo un anno prima, a fine marzo 2014, l’euro valeva 1,38 dollari. Il cambio attuale mette fine ad un lunghissimo periodo in cui un Super-Euro ha gravemente penalizzato le imprese italiane esportatrici.

Il nuovo scenario, nell’ipotesi che il cambio dell’euro si mantenga su livelli non lontani da quelli attuali, consente sia di rivedere verso l’alto le previsioni (+2,9%) per il primo semestre 2015 che di prevedere un andamento brillante (+8,8%) nel secondo semestre, quando si avrà una crescita significativa del fatturato sull’estero. Nel complesso del 2015, il fatturato dell’industria italiana della moda è previsto crescere del 5,5% rispetto al 2014.

Fatturato e prezzi
Il rallentamento previsto per fine anno si è manifestato in anticipo già nel III trimestre ed è stato particolarmente brusco nel IV trimestre per il comparto tessile, che è sceso (-0,6%) sotto i livelli dello stesso periodo del 2013. Nel IV trimestre i settori a valle (abbigliamento, pelletteria, calzature) hanno nel complesso mantenuto un passo sostenuto (+3,2%), solo la pelletteria ha avuto una battuta d’arresto dopo 8 trimestri di forte crescita.

Lo scenario macroeconomico nel 2015
Il 2014 ha registrato un deterioramento del quadro macroeconomico. Alla frenata dei BRIC non ha corrisposto il rafforzamento della ripresa nei Paesi occidentali e in Giappone. All’inizio del 2015 lo scenario è in moderato miglioramento e i previsori internazionali cominciano a rivedere verso l’alto le stime.

Le ultime previsioni della Commissione Europea, indicano che “per la prima volta dal 2007 l’economia di tutti i Paesi dell’UE tornerà a crescere”. Il PIL è previsto crescere dell’1,7% (prezzi costanti) nell’UE e del 1,3% nell’area euro.

Fuori dall’Europa, una accelerazione nel 2015 è prevista anche negli USA (+3,5% il PIL, +3,8% i consumi, a prezzi costanti). In Giappone, dopo l’inatteso stop del 2014, nel 2015 la crescita resterà modesta (+1,3% il PIL, +0,6% i consumi). Peggiorerà l’economia Russa (-3,5% il PIL, -5,5% i consumi). Il PIL cinese è previsto crescere ancora sopra il 7%.

Industria italiana della moda nel 2015
I risultati del 2014 sono stati leggermente inferiori alle previsioni (+3% il fatturato) con un ultimo trimestre in frenata. Lo scenario è però rapidamente cambiato ad inizio 2015 per l’accelerazione dell’indebolimento dell’euro, che già si era avviato nel secondo semestre 2014.

Nell’ipotesi che il cambio dell’euro si mantenga su livelli non lontani da quelli attuali, il nuovo scenario consente sia di rivedere verso l’alto le previsioni per il primo semestre 2015 (+2,9%) che di prevedere un andamento brillante (+8,8%) nel secondo semestre, quando si avrà una crescita significativa del fatturato sull’estero. Nel complesso del 2015, il fatturato dell’industria italiana della moda è previsto crescere del 5,5% rispetto al 2014.

Quì l’articolo di Fashion Magazine

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Author: Francesco Fascinato

Project Manager

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