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App.assionati: un pò di app per tutti

App.assionati: vediamo che passione avranno questi ragazzi… “Crederci sempre…mollare mai” …. è con questo motto che quattro giovani ragazzi, tra cui due vastesi, hanno messo in piedi la loro società App.assionati S.r.l.s..Si tratta di un progetto ambizioso nato dalla passione … Continue reading

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Il Centro Grossisti e Audes donano 400 magliette a...

Quattrocento polo donate da Audes, da aziende di Padova e dagli Operatori del Centro Grossisti alla Polizia di Stato. Una risposta positiva all’appello lanciato dal sindacato di Polizia Ugl che aveva lamentato l’effettiva carenza di divise operative dovuta ai tagli … Continue reading

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Stefania Brogin Ospite a Startup Grind

Con molto onore l’articolo di oggi mette in risalto la figura imprenditoriale di Stefania Brogin, titolare insieme alle 3 sorelle, di Moda Cleb4, punto vendita all’ingrosso situato presso il Centro Grossisti Padova, che si occupa della vendita di abbigliamento con … Continue reading

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Moda e commercio sempre più social… Dopo YouTube, gli esperimenti di Twitter e Facebook e qualche fuga di notizie su Google, il tasto acquista arriva su Instagram e Pinterest, i due social basati sulle immagini. Su Pinterest gli utenti troveranno … Continue reading

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In spiaggia tornano gli anni ’50, modelli re...

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In spiaggia tornano gli anni ’50, modelli retrò e curvy friendly per i costumi

giugno 29, 2015 by Francesco Fascinato | 0 comments

In spiaggia tornano gli anni ’50

Ormai completamente immersi tra mare e prove costume con nuove tendenze e modelli retrò… Vintage direttamente dagli anni ’50, fantasie esotiche, costumi tecnici, tessuti laminati e optical.
Questi sono i must per un’estate che sarà all’insegna del vintage e soprattutto del “curvy”, ovvero dei costumi che vanno incontro alle esigenze delle figure più morbide come quelli dalla linea ‘Violeta’ di Mango o Gabifresh.

Pensati per definire le linee dei fianchi, i costumi a vita alta di American Appareal, H&M e Stella Jean, sono perfetti per tornare agli anni 50. Altra tendenza, che hanno spopolato sulle passerelle internazionali, riguarda i costumi interi, ideali a bordo piscina ma anche in spiaggia; da Versus Versace a Ermanno Scervino, Dsquared, Tommy Hilfiger fino a Stella Jean, che propone dei costumi interi con stampe di paesaggi e motivi etnici.

Grazie al brand a stelle e strisce Swimsuitsforall, anche le forme più morbide non avranno nulla da nascondere con i costumi da bagno glamour e chic in taglie extralarge, fino alla 60. Anche tutte le appassionate del fitness fuori e dentro l’acqua potranno tornare a gioire, visto che tornano di moda i costumi olimpionici e sportivi.

Un evergreen rimane il due pezzi, che si conferma il re incontrastato delle spiagge. Evitate però lo spezzato, meglio utilizzare un unico motivo o giocare con un solo colore per valorizzare al meglio la figura. Quest’anno bandito anche lo slip brasiliano a favore dei laser cut, costumi senza cuciture che si adattano alle forme senza stringere.

Per stupire tutti in spiaggia, non può mancare il “trikini”, un costume a metà tra bikini e costume intero che mette in risalto fisico e abbronzatura. Il costume da bagno diventa così perfetto sia per le prime ore del mattino sia per l’aperitivo del tardo pomeriggio. Un consiglio: ottimo per forme slanciate e asciutte.

Ma veniamo ai colori e alle fantasie… ad andare per la maggiore saranno le tinte prettamente calde come il rosso, l’arancione, il fucsia e il giallo nelle varianti fluo, ma anche il turchese e il classico bianco con applicazioni. Molto interessante la tendenze dei tessuti laminati e metallizzati, oltre alle stampe leopardate e zebrate. Voglia di esotico? Tornano alla ribalta le fantasie tropicali e i colori come il verde smeraldo, visto nelle collezioni di Calzedonia, Liu Jo, e Yamamay. Se volete sentirvi una diva alla Brigitte Bardot, potete provare le stampe romantiche a quadretti Vichy di Tezenis, Guess e Pinup-stars.

E ultimo consiglio… Prima di scendere in spiaggia non dimenticate parei e kaftani da abbinare ai costumi, molto di tendenza anche per un aperitivo in spiaggia al tramonto. Cosa lasciare a casa? Ovviamente i tacchi: sicuramente meglio infradito e ciabatte, più comode per la spiaggia e sempre di tendenza.

 

 

Fonte [http://it.fashionmag.com]

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Milano Moda Uomo: sfilate e novità

giugno 15, 2015 by Francesco Fascinato | 0 comments

Dal 19 al 23 giugno, Milano Moda Uomo, vede in calendario 39 sfilate con l’ingresso di Damir Doma, Marcelo Burlon County of Milan, Marni e Pringle of Scotland. Tra le novità di questa stagione, il treno della moda in partenza il 19 dal Pitti di Firenze, in tempo per arrivare alla sfilata evento serale di Dirk Bikkmbergs alle Terme di Milano. Un’iniziativa riservata a stampa e compratori come la ‘Exclusive Expo Experience’ che chiude la rassegna.

Una settimana della moda internazionale e ricca di novità” così Carlo Capasa descrive la sua prima edizione di sfilate da presidente della Camera della Moda.  “Molti sono gli eventi e le presentazioni - aggiunge il neopresidente della Camera, che con il fratello Ennio ha lanciato il marchio Costume National – a completamento di un calendario concentrato e di grande prestigio”.

Tra le novità di questa stagione, come già detto questo treno messo a disposizione della stampa e dei buyer nel pomeriggio del 19 giugno per unire simbolicamente il Pitti di Firenze alle sfilate di Milano attraverso un ‘Fashion journey’. Sempre riservata a stampa e compratori internazionali la ‘Exclusive Expo Experience’ che chiude la rassegna meneghina.

Ad inaugurare la settimana delle collezione uomo l’evento targato Dirk Bikkembergs la sera del 19 giugno alle Terme di Milano. Il 20 si prosegue con Corneliani, Ermenegildo Zegna, Emporio Armani, Costume National Homme, Andrea Pompilio, Jil Sander, Les Hommes, Marni, Neil Barrett, Versace e Philipp Plein. Fuori calendario, come sempre, Dolce e Gabbana.
Domenica dopo Bottega Veneta sfilano N21, John Richmond, Salvatore Ferragamo, Clavin Klein Collection, Vivienne Westwood, Missoni, daks, Prada, Moncler Gamme Bleu, Pringle of Scotland.

Il Lunedì si partirà con Diesel Black Gold, con Antonio Marras, Gucci, Etro, Msgm, Canali, Damir Doma, Fendi, Marcelo Burlon, Brioni. La giornata conclusiva di Martedì 23 giugno è una mezza giornata molto concentrata che si apre con Dsquared, vede in passerella Giorgio Armani, Ermanno Scervino, Christian Pellizzari, e si chiude alle 13.30 con Stella Jean per lasciare posto, nel pomeriggio, all”Exclusive expo Experience’.

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Industria Italiana della Moda +5,5% nel 2015

giugno 7, 2015 by Francesco Fascinato | 0 comments

Vi riportiamo un articolo direttamente da Fashion Magazine che ci segnala l’andamento fino ad ora e previsto relativo all’industria italiana della moda.

Il quadro generale
I consuntivi ancora non la registrano, ma si respira un aria di svolta nella congiuntura dell’industria italiana della moda. Secondo i dati pubblicati da CNMI-Camera Nazionale della Moda Italiana nell’indagine “Fashion Economic Trends”, il deciso movimento al ribasso del cambio dell’euro, avviato nel secondo semestre del 2014, ma che ha accelerato nel primo trimestre del 2015, dà una nuova spinta all’export, primo motore della moda italiana.

Il 2014 si è chiuso con una crescita leggermente inferiore alle attese (+3%), con il quarto trimestre (+1,3%) frenato dalla stagnazione dei prezzi, molto deboli anche nel primo trimestre 2015, e dalla brusca frenata dei comparti tessili.


Le vendite al dettaglio di moda in Italia sono state negative nel 2014 (-1%), in linea con il generale trend dei consumi. Nei principali mercati esteri le vendite al dettaglio hanno invece ripreso a crescere nel 2014, solo in Giappone permangono incertezze, mentre in Cina si sfiora ancora il +10%.

Il fattore di cambiamento che fa del 2015 un anno di svolta è il cambio dell’euro, che (al 15 aprile) era scambiato con 1,06 dollari, il livello più basso dal gennaio 2003. Solo un anno prima, a fine marzo 2014, l’euro valeva 1,38 dollari. Il cambio attuale mette fine ad un lunghissimo periodo in cui un Super-Euro ha gravemente penalizzato le imprese italiane esportatrici.

Il nuovo scenario, nell’ipotesi che il cambio dell’euro si mantenga su livelli non lontani da quelli attuali, consente sia di rivedere verso l’alto le previsioni (+2,9%) per il primo semestre 2015 che di prevedere un andamento brillante (+8,8%) nel secondo semestre, quando si avrà una crescita significativa del fatturato sull’estero. Nel complesso del 2015, il fatturato dell’industria italiana della moda è previsto crescere del 5,5% rispetto al 2014.

Fatturato e prezzi
Il rallentamento previsto per fine anno si è manifestato in anticipo già nel III trimestre ed è stato particolarmente brusco nel IV trimestre per il comparto tessile, che è sceso (-0,6%) sotto i livelli dello stesso periodo del 2013. Nel IV trimestre i settori a valle (abbigliamento, pelletteria, calzature) hanno nel complesso mantenuto un passo sostenuto (+3,2%), solo la pelletteria ha avuto una battuta d’arresto dopo 8 trimestri di forte crescita.

Lo scenario macroeconomico nel 2015
Il 2014 ha registrato un deterioramento del quadro macroeconomico. Alla frenata dei BRIC non ha corrisposto il rafforzamento della ripresa nei Paesi occidentali e in Giappone. All’inizio del 2015 lo scenario è in moderato miglioramento e i previsori internazionali cominciano a rivedere verso l’alto le stime.

Le ultime previsioni della Commissione Europea, indicano che “per la prima volta dal 2007 l’economia di tutti i Paesi dell’UE tornerà a crescere”. Il PIL è previsto crescere dell’1,7% (prezzi costanti) nell’UE e del 1,3% nell’area euro.

Fuori dall’Europa, una accelerazione nel 2015 è prevista anche negli USA (+3,5% il PIL, +3,8% i consumi, a prezzi costanti). In Giappone, dopo l’inatteso stop del 2014, nel 2015 la crescita resterà modesta (+1,3% il PIL, +0,6% i consumi). Peggiorerà l’economia Russa (-3,5% il PIL, -5,5% i consumi). Il PIL cinese è previsto crescere ancora sopra il 7%.

Industria italiana della moda nel 2015
I risultati del 2014 sono stati leggermente inferiori alle previsioni (+3% il fatturato) con un ultimo trimestre in frenata. Lo scenario è però rapidamente cambiato ad inizio 2015 per l’accelerazione dell’indebolimento dell’euro, che già si era avviato nel secondo semestre 2014.

Nell’ipotesi che il cambio dell’euro si mantenga su livelli non lontani da quelli attuali, il nuovo scenario consente sia di rivedere verso l’alto le previsioni per il primo semestre 2015 (+2,9%) che di prevedere un andamento brillante (+8,8%) nel secondo semestre, quando si avrà una crescita significativa del fatturato sull’estero. Nel complesso del 2015, il fatturato dell’industria italiana della moda è previsto crescere del 5,5% rispetto al 2014.

Quì l’articolo di Fashion Magazine

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In Italia il World Retail Congress 2015

maggio 26, 2015 by Francesco Fascinato | 0 comments

Si è tenuto a Milano il convegno World Retail Congress 2015: preview, con un’anteprima del programma e dei temi chiave del settore retail che verranno approfonditi durante il vero e proprio congresso che si svolgerà a Roma dall’8 al 10 settembre. L’evento è stato promosso da i2i Events Group, società organizzatrice del World Retail Congress e da Kiki Lab, selezionata come Official Advisory Partner.

Fabrizio Valente, partner fondatore di Kiki Lab, ha presentato i punti fondamentali dello scorso World Retail Congress di Parigi, segnalando che: “Gli scenari retail ci indicano del possibile arrivo al 2020 di una ripartizione dei fatturati 50/50: metà nei negozi fisici e metà online. Non crediamo che ciò avverrà anche in Italia con questi tempi, ma di certo il mercato premierà chi saprà sviluppare strategie di cross-canalità“. Secondo Valenti, infatti, il modello vincente sarà quello dei gruppi che riusciranno ad integrare i negozi fisici con l’online.

Dal lancio nel 2007, il WRC si è affermato come punto d’incontro per i leader del retail mondiale. L’ultima edizione ha riunito oltre 170 speaker e rappresentanti del mondo retail insieme a 1.200 top manager ed esperti del settore provenienti da oltre 73 paesi.

Ian McGarrigle, presidente World Retail Congress e Annie Smith, content producer World Retail Congress hanno presentato la nuova edizione, approfondendo i punti chiave dell’agenda. Il World Retail Congress 2015, tratterà di molti temi, alcuni dei principali saranno: retail distruption, modelli organizzativi del futuro, prospettive internazionali, retail innovations, e-commerce e cross-canalità, veri e propri business model per il retail del futuro.

Un focus particolare è stato posto su alcune case history in diversi settori come ad esempio Mondadori Retail, che ha illustrato le strategie che hanno consentito nell’ultimo anno a Mondadori Store di tornare a crescere in un mercato (quello del libro), in forte contrazione. Il caso Sonae Sierra ha parlato dei 7 passi per il successo di un centro commerciale, mentre la farmacia 2.0 Dr Fleming è stata presentata da Fabio Pasquali, presidente e amministratore delegato.

Ancora Valente ha proseguito parlando di Retail Innovations, illustrando i casi più significativi della ricerca Retail Innovations 10, realizzata con il consorzio internazionale Ebeltoft Group.
Fitbay piattaforma digitale che consente alle persone di trovare i propri “simili”, relativamente alle misure e alle taglie, in modo da aiutarsi a comprendere meglio il fitting e la vestibilità dei capi venduti online per evitare il processo del reso.

La conclusione comune è stata la seguente: il retail avrà il suo punto di svolta quando i retailers comprenderanno che i punti vendita non possono più essere un luogo dove si va solo a comprare. Esempio conclusivo è stato quello di Warby Parker, che a inizio anno nei suoi punti vendita fa compilare ai clienti una cartolina con il proprio indirizzo e i buoni propositi dell’anno. per poi spedirla ai clienti dopo due mesi per aiutarli a non dimenticarli.

 

Fonte [http://tendenzeonline.info/]

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